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Entrerà in vigore il 18 novembre 2015 il cosiddetto Codice di Prevenzione Incendi (decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n.139”), che mira a semplificare e razionalizzare l’attuale normativa sul tema attraverso l’introduzione di un testo organico e sistematico, in linea con gli standard internazionali.

La novità più significativa di questo importante provvedimento consiste nell’introduzione di un nuovo approccio metodologico, non più normativo ma prestazionale: d’ora in poi, infatti, dovrà essere il progettista, e non il legislatore, a indicare le misure di prevenzione necessarie caso per caso, attenendosi alle linee guida contenute nel decreto.

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Grazie alle novità introdotte dal decreto “Sblocca Italia“, che ha semplificato alcune procedure e abbattuto alcuni costi, oggi ristrutturare un appartamento, dividere un alloggio grande in due più piccoli o unirne due vicini è più semplice e veloce.

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La Norma CEI 11-27 costituisce da più di vent’anni il riferimento normativo italiano per l’esecuzione dei lavori elettrici. La quarta edizione della norma è entrata in vigore il 1° febbraio 2014, sostituendo la Norma CEI 11-27:2005-02 che rimane comunque applicabile, in parallelo, fino al 1° febbraio 2015.

La nuova edizione non riguarda solo le ditte installatrici, che hanno l’obbligo di informare e aggiornare i propri dipendenti, ma anche gli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici, che eseguono direttamente la manutenzione del proprio impianto, delle macchine e delle apparecchiature elettriche. La norma riguarda anche coloro che eseguono lavori elettrici “vicino” a linee elettriche esterno.

Ecco alcune delle più importanti modifiche rispetto alla precedente edizione:

a) nuove definizioni riguardanti la Persona o Unità Responsabile dell’impianto elettrico e la Persona o Unità Responsabile della realizzazione del lavoro;

b) modifiche delle definizioni di lavoro elettrico e di lavoro non elettrico;

c) specifiche prescrizioni di sicurezza per le persone comuni (PEC) che eseguono lavori di natura non elettrica;

d) modifiche della distanza di lavoro sotto tensione (DL) relativa alla bassa tensione;

e) revisione e aggiunta della modulistica correlata ai lavori elettrici e non elettrici;

f) dichiarazione esplicita della non applicabilità della distanza di lavoro (Dw) della Norma CEI EN 61936-1